Storia

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Cari Agrituristi,
questi luoghi suscitano in me memorie di una campagna autentica rimasta intatta grazie anche all’amore e alla passione di chi mi ha preceduto.

Il nome Monte la Puglia, deriva da una forma dialettale locale di “Mons Apuleius“. Si narra fosse il luogo prediletto dal filosofo latino Lucio Apuleio e che fosse solito venire a passeggiare in queste vallate e in questi boschi traendo ispirazione per i suoi scritti…

I terreni di Monte La Puglia fanno parte della grande tenuta che va da Castel Giuliano al Sasso, di proprieta’ della mia famiglia sin dal lontano 1546, quando Giovanni Patrizi, nobile senese acquisto’ da Agostino Chigi il Magnifico le tenute di Castel Giuliano e quella del Sambuco.

Giovanni Patrizi aggiunse nel 1552 anche quella vicina del Sasso dall’Ospedale di S.Spirito in Sassia. Successivamente nel 1600 divenne proprieta’ dell’Abbazia di S.Paolo, ma nel 166O i monaci la rivendettero ai Marchesi Patrizi, proprietari fino ai giorni nostri.

La tenuta di 253 ettari, resta un angolo incontaminato delle antiche proprietà di famiglia sino a quando nel 1957 mio nonno Patrizio decise di aggiungere al vecchio casolare una grossa stalla per il bestiame da carne di razza Chianina e Cherolait  e di allestire anche una saletta per riunire i cacciatori al termine dalla giornata di caccia .

Nel 1987 Monte La Puglia è stata la cornice per alcune scene del film “Non ci resta che piangere” con Massimo Troisi e Roberto Benigni. La famosa quercia…sulla strada per Frittole…

Arriviamo al 1997 quando ho pensato di ridare vita ai casali intraprendendo la loro ristrutturazione. Grazie anche agli aiuti dell’Unione Europea e della Regione Lazio, ho realizzato un complesso agrituristico nel pieno rispetto delle tradizioni storiche e dell’ambiente.

Dal 2001 le vecchie stalle sono state adattate a ristorante con tanto di forno a legna dando ulteriore valore’ ai prodotti aziendali e locali.

Nel 2008 apro il Circolo Ippico con la possibilità di fare stupende passeggiate all’interno della tenuta sino ad arrivare a vedere il mare.

Per gli amanti del jogging nel 2010 e’ stata creata una nuova stradina campestre ad anello tra il bosco e i campi con vista a 36O° sui terreni e boschi.

Dal 2012 mia moglie Elisabetta, ha avviato il progetto di “Fattoria didattica” con la stesura di vari laboratori volti alla manualità, al rapporto con la campagna e alla valorizzazione della cultura locale.

Oggi l’agriturismo intende proseguire verso un concetto di multifunzionalità aziendale sempre nel rispetto e nella valorizzazione delle culture e tradizioni locali e italiane.

Vi aspetto numerosi e con tanta voglia di riscoprire la campagna autentica Corso Patrizi Montoro

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